Una passeggiata tra castelli svevi, antiche cattedrali, palazzi nobiliari e luoghi simbolo che raccontano secoli di storia pugliese affacciata sull’Adriatico.
Barletta, città pugliese affacciata sull’Adriatico, vanta una storia ricca e affascinante. Le sue origini risalgono all’epoca romana, quando era un importante porto sulla Via Traiana. Durante il Medioevo divenne una città strategica, nota per la celebre Disfida di Barletta del 1503, in cui 13 cavalieri italiani sconfissero i francesi in un duello simbolo di orgoglio nazionale. Nel corso dei secoli, Barletta si è distinta per la sua cultura, le sue architetture, come il Castello Svevo e la Basilica del Santo Sepolcro e la presenza del Colosso di Barletta, un’imponente statua bronzea simbolo della città. Oggi è un importante centro agricolo, industriale e turistico, che conserva il suo spirito storico con uno sguardo al futuro.
Questo imponente castello medievale, risalente al XII ecolo, è stato costruito dai Normanni e successivamente ampliato dagli Svevi, Angioini e Aragonesi. Oggi ospita il Museo Civico, che conserva reperti e testimonianze della storia locale.


La Cantina della Disfida è un luogo simbolico legato a uno degli episodi più celebri della storia di Barletta: la Disfida del 1503. Questo avvenimento fu una sfida tra 13 cavalieri italiani e 13 cavalieri francesi, scaturita da un'offesa lanciata da un ufficiale francese, Charles de Torgues (detto "Monsieur de La Motte"), che mise in dubbio il valore dei soldati italiani.
Il Palazzo della Marra è uno degli edifici più eleganti e prestigiosi di Barletta, capolavoro dell’architettura barocca pugliese. Costruito nel XV secolo e successivamente ristrutturato nel XVII secolo, il palazzo appartenne a diverse nobili famiglie, tra cui i Della Marra, che gli hanno dato il nome. Dal 2007, il Palazzo della Marra ospita la Pinacoteca Giuseppe De Nittis, dedicata al celebre pittore impressionista nato a Barletta nel 1846. De Nittis fu una figura chiave dell'Impressionismo francese e collaborò con artisti del calibro di Edgar Degas e Édouard Manet


Il Colosso di Barletta, noto anche come Eraclio, è una maestosa statua di bronzo alta circa 4,5 metri, simbolo della città e testimone silenzioso di secoli di storia. Questa imponente figura raffigurante un imperatore romano-bizantino è avvolta da un’aura di mistero e fascino, rendendola una delle attrazioni più iconiche di Barletta.
La Cattedrale di Santa Maria Maggiore è il principale luogo di culto della città e un magnifico esempio di architettura romanica pugliese con influenze gotiche. Situata nel cuore del centro storico, la sua costruzione risale all'XI secolo, ma ha subito diverse modifiche nei secoli successivi.


La Basilica del Santo Sepolcro è strettamente legata alla tradizione dei pellegrinaggi medievali verso Gerusalemme. Costruita tra il XII e il XIII secolo, era un punto di riferimento per i crociati e i viandanti diretti in Terra Santa.
Il Teatro Curci è uno degli edifici culturali più prestigiosi di Barletta e un esempio straordinario di architettura teatrale ottocentesca. Inaugurato nel 1872, prende il nome dal celebre musicista barlettano Giuseppe Curci. Il teatro ospita ogni anno una ricca stagione di spettacoli teatrali, concerti, opera lirica e balletti, rappresentando un centro nevralgico per la vita culturale della città. Partecipare a uno spettacolo nel Teatro Curci è un’esperienza che unisce l’arte alla bellezza di un luogo storico.


A pochi chilometri da Barletta si trova il Parco Archeologico di Canne della Battaglia sito di una delle più celebri battaglie della storia: qui, nel 216 a.C. l’esercito cartaginese guidato da Annibale inflisse una devastante sconfitta ai Romani. Il sito comprende i resti dell’antica città di Canne, con mura fortificate, necropoli e strutture abitative risalenti all’epoca romana e medievale. All'interno dell’ Antiquarium il museo adiacente, si possono ammirare reperti archeologici ritrovati nella zona, tra cui armi, monete e oggetti di uso quotidiano

residenza Storica
Un viaggio tra le meraviglie storiche di Barletta.